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Gemellaggio Marktoberdorf – Forza d’Agrò

Il Gemellaggio Marktoberdorf – Forza d’Agrò ti invita a scoprire la magnifica bellezza di questi due luoghi unici. Condividiamo la cultura, le tradizioni e l’ospitalità di queste due località da sogno.

La storia di Marktoberdorf e Forza d’Agrò

Una storia che ci unisce.

Il motivo che ha portato i due comuni ad unirsi in un gemellaggio è stato quello della fitta trama di rapporti avuti tra i due luoghi a partire dagli anni ’60 ad oggi.

Per capire meglio è necessario un flashback che ci catapulti negli anni ’60.

La seconda Guerra Mondiale si è conclusa da tre lustri, e la situazione economico-sociale di Marktoberdorf e Forza d’Agrò è completamente diversa.

Nel piccolo borgo siciliano la ripresa è lentissima, l’unica risorsa del territorio, l’agricoltura, annaspa. Il territorio perlopiù si estende a piccole terrazze e non dà la possibilità di lavorare la terra in maniera intensa e con utensili meccanici. La produzione dell’ottimo vino, olio, frumento e mandorle è in declino. Il lavoro non è molto, quel poco ti permette solo di sopravvivere senza progetti per il futuro. La soluzione immediata che possa migliorare la posizione economica e sociale è l’emigrazione verso altre nazioni.

Già Forza d’Agrò aveva vissuto il primo esodo di emigrazione nei primi del ‘900 verso l’America. A metà del ‘900, molti Stati sono in crescita ed hanno necessità di manovalanza anche in Europa, ed è cosi che si inizia a pensare di spostarsi in luoghi più vicini.

Nella ridente cittadina di Marktoberdorf, l’industria è in un ottimo stato di salute, la guerra è ormai un triste ricordo che ha generato negli animi una voglia galoppante di rinascita e di ripresa. Anche in Germania, forse più dell’Italia, i danni procurati dalla seconda guerra Mondiale erano stati devastanti, l’industria però aveva agevolato le condizioni e si espandeva a vista d’occhio, le fabbriche volevano ingrandirsi sempre di più, la forza lavoro non era sufficiente e c’era spazio anche per chi aveva voglia di trasferirsi ed iniziare una nuova avventura.

Nell’industriale città dell’Algovia si contano diverse fabbriche: Fendt, fabbrica di trattori; Taschentuch Walter, producevano fazzoletti e tovaglie, Hübner, ha iniziato a produrre collane ed altri parti in plastica; Rössle materiale edile; Ziegel Smit, producevano mattoni, Bauunternehmen Schmid ditta edile; H. Pittino Bauunternehmen, impresa edile; Josef März Bauunternehmen impresa edile; con capacità occupazionale non indifferente.

Il primo forzese a giungere a Marktoberdorf, nel 1960, fu Carmelo Smiroldo, il quale iniziò ad “invitare”, tramite una richiesta che testava la volontà ad assumere da parte di una ditta, due donne forzesi: Maria Scandurra e Maria Lombardo. Successivamente Carmelo invita il fratello Francesco a raggiungerlo.

Francesco Smiroldo in prossimità della partenza svolge le ultime giornate di lavoro in campagna. Si trova in contrada “S. Leo” a zappare delle vigne insieme a Pasquale Di Cara ed i figli Nicola e Giovanni. L’argomento principale della giornata è la lontana Germania tanto che la famiglia Di Cara ne rimane attratta. La decisione è veloce, anche se non si è in possesso di un contratto di lavoro, nel maggio 1961 si parte alla volta di Marktoberdorf con un visto turistico. Cosi, da li a breve, giunsero in città anche Francesco Smiroldo, Pasquale, Nicola e Giovanni Di Cara. La famiglia Di Cara fu subito assunta da Ubner, e dopo pochi mesi tra agosto e settembre (1961) fece giungere il resto della famiglia, Carmela, la moglie di Pasquale, insieme ai figli Maria, Concetta e Nino.

Le notizie che giungono dalla Germania sono positive tanto d’aprire un filone di emigrazione che porterà più di 200 forzesi a lasciare la propria terra per un futuro migliore. Un numero non indifferente tenendo conto delle piccole dimensioni del paese Siciliano.

In un arco temporale di circa 30 anni i legami si intrecciano sempre di più, molti forzesi si sposano, anche con cittadine di Marktorberdorf, dando vita a nuove famiglie. Molti bimbi nascono nell’ex ospedale della città tedesca, se ne contano circa una cinquantina, ed in molti si stabiliscono definitivamente nella città che li ha ospitati. Dagli anni ’80 in poi, molti sono anche quelli che si sono ritirati nella terra natia non dimenticando mai il periodo lì vissuto. In quasi tutte le famiglie forzesi si può trovare una persona che parla tedesco, segno indelebile di quanto accaduto.

Il desiderio che questa pagina di storia, intercorsa tra le due cittadine, non venga dimenticata, e che le nuove generazione ne vengono a conoscenza, è stato lo stimolo che ha indotto, a partire dal 2010, l’amministrazione forzese, capitanata dal sindaco Fabio Di Cara, a stringere i rapporti e siglare un patto di gemellaggio tra le due città.

Il primo approccio avviene nell’inverno del 2010, quando un consigliere comunale, Emanuele Di Cara, insieme a due forzesi residenti a Marktorberdorf: Carmelo Rizzo e Alfredo Marcantonio, tentano un approccio con l’amministrazione tedesca. Il progetto presentato non riscuote molto successo ma non per questo il gruppo del sindaco Di Cara demorde.

L’elezione del nuovo sindaco, dott. Wolfgan Hell, da un’altra possibilità alla realizzazione del progetto. A presentare il progetto un “cittadino” speciale di Forza d’Agrò, Manfred Rietzler. Manfred, il vero propulsore di questo incontro, è nato a Marktorberdorf frequenta Forza d’Agrò dal 1981, ogni estate ha passato almeno una settimana delle sue vacanze nel nostro paese, finchè non ha deciso di comprare casa. Grazie al rapporto di amicizia con Giovanni Di Cara ed in seguito con tutta la famiglia decide di essere parte attiva di questa idea. L’ingegnere Retzeler è persona molto stimata e conosciuta nella città tedesca, essendo un imprenditore di fama ha contati frequenti con tutta l’amministrazione della citta dell’Algovia.

Insieme al sindaco Fabio Di Cara riescono, grazie ad un progetto Europeo, a stringere il primo “Patto di fratellanza” tra le due cittadine. L’ing Ritzeler dopo aver entusiasmato il dott. Hell e gli amministratori, fa giungere in paese un nutrito gruppo di rappresentanti della città tedesca. Tra il 9 ed il 16 settembre del 2016 Wolfgang Hannig, Carl Singer e Arno Jauchmann, insieme ad altri, passano delle fantastiche giornate a Forza d’Agrò. Si posa cosi la prima pietra del gemellaggio tra le due città.

Tornati in patria anche gli amministratori venuti in Sicilia si sensibilizzano al progetto, raccontando come Forza d’Agrò sia vicina alla loro città.

Nel 2022 il sindaco Wolfgan Hell, nel mese di settembre, fa una visita in incognito nel paese per appurare di presenza quanto, ancora oggi, i legami tra i due comuni siano forti. L’anonimato del dott. Hell dura poche ore, in serata si festeggia già la sua presenza.

Tutti a Marktoberdorf sanno quanto è operativo il loro sindaco, uno stacanovista per professione; tanto che, tornato in ufficio, invia il responsabile dell’ufficio turistico, Philipp Heidrich, a concordare una visita ufficiale affinchè, anche altri amministratori e cittadini, possano rendersi conto dell’importanza del gemellaggio.

Ad ottobre 2022 una delegazione di circa 20 tedeschi giunge a Forza d’Agrò per conoscere il territorio, le tradizioni e le storie che si condividono. Una settimana intensa che lascia amministratori e cittadini tedeschi sbalorditi. Molto il lavoro svolto anche dagli amministratori: Walter Breiner, Arno Jauchmann, Andrea Guggenmos, Martin Barth, Werner Geiger e Meinrad Seelos insieme anche a Wolfgang Hannig per il raggiungimento dell’obiettivo.

Il 07 ottobre 2022 si riunisce il Consiglio Comunale forzese, viene approvata la delibera che riconosce i rapporti di gemellaggio tra le 2 città.

Tra la fine del 2022 ed il 2023 il consiglio comunale tedesco, in maniera informale, tratta l’argomento del gemellaggio riscuotendo ottimi consensi.

A dicembre del 2022 sono circa 20 i forzesi a partire verso la città di Marktorberdorf, con a capo il sindaco Bruno Miliadò . All’interno dei mercatini di natale viene realizzato uno stend di prodotti siciliani.

Il 24 luglio 2023 il Consiglio Comunale di Marktoberdorf delibera ad unanimità l’istituzione del gemellaggio.

Ad ottobre 2023 un’altra delegazione fa visita a Forza d’Agrò, stringendo sempre di più i rapporti tra le due cittadine.

Domenica 10 dicembre 2023, a Marktoberdorf si svolge la cerimonia della firma del gemellaggio, a firmare sono il dott. Hell per la citta di Marktoberdorf e Bruno Miliadò per la città di Forza d’Agrò.

A settembre 2024 è prevista una cerimonia ufficiale a Forza d’Agrò, dove i sindaci firmeranno nuovamente l’accordo.

Contemporaneamente sono nate due associazioni una a Marktoberdorf ed una a Forza d’Agrò, “Gemellaggio Marktoberdorf – Forza d’Agrò”. Le due hanno il compito di curare i rapporti, gli avvenimenti, le visite e tutto ciò che avviene tra le due città.

Deutsche Version

Eine Geschichte, die uns verbindet.

Marktoberdorf und Forza d’Agrò haben sich zu einer Städtepartnerschaft
zusammengeschlossen. Grund hierfür ist das enge Beziehungsgeflecht,
dass zwischen den beiden Orten seit den 1960-er Jahren bis heute
besteht.
Um dies besser zu verstehen, blicken wir zurück in die 60-er Jahre.
Der Zweite Weltkrieg war seit fünfzehn Jahren vorbei, und die wirtschaft-
liche und soziale Lage in Marktoberdorf und Forza d’ Agrò waren völlig
unterschiedlich.
In dem kleinen sizilianischen Dorf verlief der Wiederaufbau nur sehr
langsam, die einzige Ressource der Region, die Landwirtschaft, befand
sich in einer Krise. Das Gebiet erstreckt sich größtenteils über kleine
Terrassen und bot keine Möglichkeit, das Land intensiv und mit
mechanischen Geräten zu bearbeiten. Die Produktion von
ausgezeichnetem Wein, Öl, Weizen und Mandeln war rückläufig. Es gab
wenig Arbeitsmöglichkeiten und das geringe Einkommen reichte nur zum
Überleben, ohne jede Zukunftsperspektive. Die unmittelbare Lösung, um
die wirtschaftliche und soziale Lage zu verbessern, war die
Auswanderung in andere Länder.
Bereits zu Beginn des 20. Jahrhunderts erlebte Forza d’ Agrò den ersten
Auswanderungsstrom nach Amerika. Mitte des 20. Jahrhunderts
befanden sich viele Staaten im Wachstum und benötigten auch in
Europa Arbeitskräfte, sodass man begann, über einen Umzug in näher
gelegene Orte nachzudenken. In der lieblichen Kleinstadt Marktoberdorf
florierte die Industrie, der Krieg war noch eine traurige Erinnerung, die in
den Herzen der Menschen einen unbändigen Wunsch nach Erneuerung
und Aufschwung geweckt hatte. In Deutschland vielleicht sogar mehr
noch als in Italien waren die Schäden des Zweiten Weltkriegs
verheerend, doch die Industrie hatte die Lebensbedingungen verbessert
und expandierte zusehends. Die Fabriken wollten wachsen und es
mangelte an Arbeitskräften. Dadurch entstand Platz für Menschen, die
willig waren, umzuziehen und sich in ein neues Abenteuer stürzen
wollten. In der Industriestadt im Allgäu gab es mehrere Fabriken: den
Traktorenhersteller Fendt, die Taschentuchfabrik Walter, die auch

Tischdecken herstellte; die Firma Hübner, Hersteller von Halsketten und
anderen Kunststoffteilen; den Baustoffhersteller Rössle; den
Ziegelhersteller Ziegel Schmid; das Bauunternehmen Schmid, das
Bauunternehmen H. Pittino; das Bauunternehmen Josef März. Diese
Firmen boten nicht unerhebliche Beschäftigungskapazitäten.
Der erste Einwohner von Forza, der 1960 nach Marktoberdorf kam, war
Carmelo Smiroldo. Dieser forderte zwei Frauen aus Forza, Maria
Scandurra und Maria Lombardo, auf, nach Marktoberdorf zu kommen,
um die Bereitschaft der Betriebe zu testen, Arbeitskräfte einzustellen.
Später lud Carmelo auch seinen Bruder Francesco ein, zu ihm zu
stoßen.
Francesco Smiroldo verbrachte die letzten Tage vor seiner Abreise mit
der Arbeit auf dem Land. Er befand sich im Ortsteil „S. Leo” und
bewirtschaftete zusammen mit Pasquale Di Cara und dessen Söhnen
Nicola und Giovanni die Weinberge. Das Hauptthema des Tages war das
ferne Deutschland, das die Familie Di Cara so sehr faszinierte, dass sie
sich schnell zum Aufbruch dorthin entschied, auch wenn noch niemand
einen Arbeitsvertrag hatte. Im Mai 1961 bricht die Familie also mit einem
Touristenvisum nach Marktoberdorf auf. Kurz darauf kommen auch
Francesco Smiroldo, Pasquale, Nicola und Giovanni Di Cara in der Stadt
an. Die Familie Di Cara wurde von der Firma Hübner eingestellt, und
nach wenigen Monaten kam zwischen August und September (1961) der
Rest der Familie nach, Carmela, die Frau von Pasquale, zusammen mit
den Kindern Maria, Concetta und Nino.
Die Nachrichten aus Deutschland waren so positiv, dass sie eine
Auswanderungswelle auslösten, die mehr als 200 Einwohner von Forza
dazu veranlasste, ihre Heimat für eine bessere Zukunft zu verlassen.
Eine nicht unerhebliche Zahl, wenn man die geringe Größe des
sizilianischen Dorfes bedenkt.
Innerhalb von etwa 30 Jahren verdichteten sich die Beziehungen immer
mehr, viele Einwohner von Forza gründeten Familien, heirateten auch
BürgerInnen von Marktoberdorf, wodurch neue Verflechtungen
entstanden.
Viele Kinder wurden im ehemaligen Krankenhaus der deutschen Stadt
geboren, etwa fünfzig an der Zahl, und viele ließen sich endgültig in der
Stadt nieder, die sie aufgenommen hatte. Ab den 1980er Jahren gab es

auch viele, die in ihre Heimat zurückkehrten, ohne jemals die dort
verbrachte Zeit zu vergessen. In fast allen Familien aus Forza findet sich
eine Person, die Deutsch spricht, ein unauslöschliches Zeichen für das,
was geschehen ist.
Der Wunsch, dass dieses Kapitel der Geschichte zwischen den beiden
Städten nicht in Vergessenheit gerät und dass die neuen Generationen
davon erfahren, war der Anstoß, der die Verwaltung von Forza unter der
Leitung von Bürgermeister Fabio Di Cara seit 2010 dazu veranlasste, die
Beziehungen zu vertiefen und zu versuchen, eine Städtepartnerschaft
zwischen den beiden Städten zu gründen.
Der erste Kontakt erfolgte im Winter 2010, als ein Stadtrat, Emanuele Di
Cara, zusammen mit zwei in Marktoberdorf lebenden Einwohnern von
Forza d ‘ Agrò, Carmelo Rizzo und Alfredo Marcantonio, den Kontakt zur
deutschen Verwaltung herstellte. Das vorgestellte Projekt war zunächst
nicht erfolgreich, aber die Gruppe um Bürgermeister Di Cara gab nicht
auf.
Die Wahl von Dr. Wolfgang Hell zum Bürgermeister gab der Idee der
Städtepartnerschaft eine neue Chance. Das Projekt wurde von einem
besonderen „Bürger” von Forza d’ Agrò erneut vorgestellt, von Manfred
Rietzler. Manfred Rietzler ist in Marktoberdorf geboren und besucht
Forza d’ Agrò seit dem Jahre 1981. Seither verbrachte er fast jeden
Sommer mindestens eine Woche seines Urlaubs in unserem Dorf, bis er
sich entschloss, dort ein Haus zu kaufen. Dank seiner Freundschaft mit
Giovanni Di Cara und später mit der ganzen Familie Di Cara beschloss
er, sich aktiv für diese Idee einzusetzen. Ingenieur Rietzler ist in der
deutschen Stadt eine sehr geschätzte und bekannte Persönlichkeit. Als
renommierter Unternehmer hat er häufig Kontakt zur gesamten
Verwaltung der Stadt im Allgäu.
Zusammen mit Bürgermeister Fabio Di Cara gelang es ihm, dank eines
europäischen Projektes, den ersten „Brüderlichkeitspakt” zwischen den
beiden Städten zu schließen. Nachdem Ingenieur Rietzler Dr. Hell und
die mitgereisten Stadträte begeistert hatte, schickte er eine größere
Gruppe von Vertretern der deutschen Stadt in das Dorf. Zwischen dem 9.
und 16. September 2016 verbrachten Wolfgang Hannig, Carl Singer und
Arno Jauchmann gemeinsam mit anderen Marktoberdorfern fantastische

Tage in Forza d’ Agrò. Damit war der Grundstein für die
Städtepartnerschaft zwischen den beiden Städten gelegt.
Auch die Mitglieder der Stadtverwaltung, die nach Sizilien gereist waren,
machten nach ihrer Heimkehr auf das Projekt aufmerksam, indem sie
erzählten, wie eng Forza d’ Agrò mit ihrer Stadt verbunden ist. Im
September 2022 besuchte Bürgermeister Dr. Wolfgang Hell „inkognito“
das Dorf, um sich vor Ort davon zu überzeugen, wie stark die
Beziehungen zwischen den beiden Gemeinden auch heute noch sind.
Die Anonymität von Dr. Hell währte nur wenige Stunden, am Abend
wurde bereits seine Anwesenheit gefeiert.
Die Marktoberdorfer Bürger schätzen ihren tatkräftigen Bürgermeister,
der nach seiner Rückkehr den Leiter des Touristikbüros, Philipp Heidrich,
beauftragte, einen offiziellen Besuch in Forza d´Agrò zu organisieren –
mit dem Ziel, einer größeren Zahl von Marktoberdorfern die Bedeutung
der Städtepartnerschaft näherzubringen.
Im Oktober 2022 kam eine Delegation von etwa 20 Marktoberdorfern
nach Forza d’Agrò, um die Gegend, die Traditionen und die gemeinsame
Geschichte kennenzulernen. Es war eine intensive Woche, die die
deutschen Gäste sehr beeindruckte. Auch die beteiligten Stadträte
nahmen viele wichtige Erkenntnisse mit nach Hause: Walter Breiner,
Arno Jauchmann, Andrea Guggenmos, Martin Barth, Werner Geiger und
Meinrad Seelos sowie Wolfgang Hannig arbeiteten danach gemeinsam
daran, das Ziel der Städtepartnerschaft zu erreichen. Am 7. Oktober
2022 trat der Gemeinderat von Forza d`Agrò zusammen und
verabschiedete den Beschluss, die Partnerschaft zwischen den beiden
Städten zu beantragen.
Zwischen Ende 2022 und 2023 behandelte der Marktoberdorfer Stadtrat
informell das Thema der Partnerschaft und stieß dabei auf große
Zustimmung. Im Dezember 2022 reisten etwa 20 Einwohner von Forza
unter der Leitung von Bürgermeister Bruno Miliadò in die Stadt
Marktoberdorf. Auf den Weihnachtsmärkten wurde ein Stand mit
sizilianischen Produkten aufgebaut.
Am 24. Juli 2023 beschloss der Stadtrat von Marktoberdorf einstimmig
die Gründung einer Städtepartnerschaft.

Im Oktober 2023 besuchte eine weitere Delegation Forza d’ Agrò,
wodurch die Beziehungen zwischen den beiden Städten weiter gestärkt
wurden.
Am Sonntag, dem 10. Dezember 2023, fand in Marktoberdorf die
Unterzeichnungszeremonie der Städtepartnerschaft statt, unterzeichnet
von Dr. Hell für die Stadt Marktoberdorf und Bruno Miliadò für die
Gemeinde Forza d’ Agrò.
Im September 2024 unterzeichneten der Bürgermeister von
Marktoberdorf, Dr. Hell, und der Bürgermeister von Forza d ‘Agrò, Bruno
Miliadò, im Rahmen einer offiziellen Zeremonie in Forza d’ Agrò im Dom
SS. Annunziata erneut den Bündnisvertrag.
Gleichzeitig wurden zwei Vereine gegründet, einer in Marktoberdorf
namens „Städtepartnerschaft Forza d’Agrò – Marktoberdorf” und einer in
Forza d’Agrò namens „Gemellaggio Marktoberdorf – Forza d’Agrò”. Die
beiden Vereine haben die Aufgabe, die Beziehungen, Veranstaltungen,
Besuche und alles, was zwischen den beiden Städten geschieht, zu
pflegen.